giovedì 27 ottobre 2011

…ma non sarà dislessico?!?

Cominciamo col dire cosa sono i DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento).

Per capire di cosa parliamo basta riprendere le definizioni presenti nella recente e importante legge (L.170/2010) che riconosce i DSA e dispone una serie gli interventi a cui hanno diritto bambini/e e ragazzi/e lungo tutto il loro percorso d’Istruzione …

Dislessia : si manifesta con la difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura.

Disgrafia : è un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà della realizzazione grafica

Disortografia : è un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica (conversione di dati da un codice ad un altro)

Discalculia : è un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e nell’elaborazione dei numeri

E’ bene anche sapere che :

• Il Quoziente intellettivo (QI) degli studenti con DSA è nella norma (tra 85 e 115)
• Gli studenti con DSA non presentano disturbi neurologico /sensoriali

• I DSA sono un disturbo di decodifica, non una forma di ritardo mentale

Ma, al di là delle definizioni tecniche …

I DSA si calcola riguardino il 3-4% della popolazione scolastica (fascia della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado)

Come mai tanti casi di DSA, semplicemente nel passato non venivano riconosciuti o sono un fenomeno nuovo?

In realtà la cosa importante e che ora si sia arrivati a riconoscere che esistono e che possono essere messe in campo molte azioni positive per compensare le difficoltà.

Come si riconoscono i DSA, a quali segnali si deve fare attenzione?

Il bambino/a è molto lento, si stanca e apprende con grande difficoltà il meccanismo della letto/scrittura. Commette molti errori, salta righe e parole, confonde suoni simili. Ha difficoltà ad imparare le tabelline, i giorni della settimana, i mesi, l’alfabeto, le stagioni. Confonde destra con sinistra, non capisce il tempo, spesso confonde i numeri. Ha un linguaggio verbale povero e non memorizza i termini difficili. Non ricorda la grammatica. Ha difficoltà ad imparare le lingue straniere. Ha problemi di attenzione e di concentrazione … e, come conseguenza del suo disturbo, possono presentarsi: problemi psicologici e di adattamento, depressione, chiusura, inibizione, somatizzazioni, rifiuto della scuola, reazioni aggressive, scarsa autostima.

Se qualcuno di questi segnali vi è familiare o vi è stato fatto notare dagli insegnanti, può essere utile una valutazione presso le strutture del Servizio Sanitario Nazionale (U.O.M.P.I.A.).

Quali azioni può mettere in campo la scuola per affrontare il problema?

Grazie alla legge 170/2010 gli insegnanti possono legittimamente far utilizzare strumenti compensativi (lettori MP3, calcolatrici, PC, software specifico, consultazione di mappe concettuali o schemi), azioni dispensative (evitare la lettura in classe ad alta voce, la redazione manuale di testi, il calcolo alla lavagna) e soprattutto personalizzare il progetto educativo/formativo insieme alla famiglia e a gli operatori specialistici. E’ importante anche che ciascuna scuola istituisca la figura dell’insegnante referente per i DSA.

Quali strategie possono mettere in campo i genitori, ad esempio per i compiti a casa?

Il modo migliore di agire è condividere il problema collaborando con gli insegnanti e con gli specialisti, rivolgendosi alle associazioni dedicate, confrontandosi con i genitori di altri alunni con DSA: esistono molte soluzioni e molti strumenti didattici per gestire i DSA, trovare quelli più adeguati è un lavoro di squadra.

Per saperne di più partecipare all'incontro pubblico che si terrà

mercoledì 16 novembre 2011


alle ore 20.45

ex Chiesetta del Parco Trotter
ingresso da Via Mosso, 7


interverrà il Dott. Michele Marotta NeuroPsicologo, Formatore dell'Associazione Italiana Dislessia, che chiarirà le difficoltà nascoste di alcuni ragazzi in gamba!

Vi consigliamo inoltre il rapporto della “3° Consensus Conference DSA 2011 - P.A.R.C.C. - Bologna" e il sito http://www.aiditalia.org/

0 commenti: